Un sabato pomeriggio di un anno fa, stavo guidando per una strada di mezza campagna , di quelle elettoralmente classificate dall’amministrazione locale di turno come “urbana”, procedendo alla folle velocità di 61 Km/h quando un triste figuro, che dopo riconobbi come appartenente alla Polizia Municipale di Bxxxxxxxxxo, mi fermò per dare un senso al mio fine settimana, con un verbale da 148 Euro e 5 punti della Patente.
Presentai ricorso al Prefetto di Torino e, anche grazie ad alcune irregolarità formali nel verbale, vinsi.
La morale della storia? Questo è solo un sistema per fare cassa per i Comuni, reso forse ancora più “necessario” dalla scomparsa dell’ICI: non mi venite a parlare di prevenzione e sicurezza; ero ai 61 all’ora (fino ai 60 praticamente non si verbalizza). Avete mai provato a guidare al di sotto dei limiti? È praticamente impossibile, a meno di voler guidare in terza, facendosi maledire dal prossimo: nei paraggi delle sempre più numerose rotonde, c’è il limite dei 40, nei centri urbani (concetto molto vago, ormai) siamo ai 50 e tutto il resto è praticamente sempre con il limite dei 70 – i 90 sono quasi scomparsi.