I soliti pagliacci?

Il Piemonte, purtroppo, è anche terra di annunci di proclami, convegni per presentare dei proclami e, infine, proclami. Senza dilungarmi sulle miserabili ragioni di questa situazione, voglio spendere due parole a proposito di un sito/convegno/proclama del mese scorso (era giusto aspettare un po’): floss.piemonte.it, che l’immancabile manifesto ci presenta come

…delle imprese informatiche piemontesi che propongono il modello FLOSS - Free/Libre Open Source Software

Sempre nello stesso manifesto, più avanti si legge anche

Proponiamo un modello (…) con libero accesso al codice.

Abbondantemente pubblicizzato, da allora il sito è ancora di una sola pagina, con i loghi di ventidue società: negli ultimi undici anni di lavoro ho incrociato, a vario titolo, almeno nove di queste ma, pensando di essere un navigatore casuale, ho cercato sui loro siti il “libero accesso al codice” di cui si parlava… ho trovato solo tre società che consentivano di scaricare dei sorgenti (o qualcosa di simile)!

Io sono certo l’ultima ruota del carro (ho smesso di partecipare a questi “incontri” in Piemonte da parecchio) ma tra questo blog e il mio sito professionale (con i siti ad esso collegati) ho più codice da far scaricare della gran parte di loro… per il resto, cosa dovrebbe caratterizzare queste aziende? Il fatto che lavorino come system integrator di vario software libero? Nel 2007? Caspita, che innovazione! Dall’ultima “boita” alla grande multinazionale del proprietario, ormai tutti lo fanno (cedendo solo il pacchetto al cliente, possibilmente senza sorgenti).

Complimenti, volentieri vi “abbatterei le mani”… sulla faccia però. :-)

AGGIORNAMENTO (2007-04-15): aggiungo alcune domande e osservazioni che mi sono state poste, con le relative risposte.

Perché non hai chiesto informazioni alle aziende?

Una azienda che si presenta come system integrator di vario software libero e che non rende disponibile sul proprio sito il software libero da lei sviluppato per l’integrazione compiuta, può farlo, secondo me, per i seguenti motivi:

  • dice di aver sviluppato software libero mentre non lo ha fatto (possibile ma non voglio crederlo),
  • ha sempre integrato i sistemi senza sviluppare codice proprio (possibile e poco probabile),
  • ha sviluppato del software libero per integrare i sistemi esistenti ma non lo ha rilasciato sul proprio sito per riservarsi un vantaggio competitivo (possibile e poco compatibile, secondo me, con il modello del software libero stesso).

Consideri gli integratori di vario software libero al pari degli integratori di software proprietario?

Ovviamente no.

Se non è innovativo nel 2007 fare l’integratore di vario software libero, sarebbe forse meglio smettere?

Fare gli integratori di software libero va benissimo ma fornire il software libero prodotto come “colla” del lavoro di integratore sarebbe meglio e questo, onestamente, mi sarei aspettato di trovarlo su di un numero maggiore di siti delle aziende indicate.

La maggioranza non solo non scrive software libero ma non lo usa nemmeno.

Mi dispiace.

Last update: 2008-05-20

8 Comments

  1. Federico Di Gregorio
    Posted April 16, 2007 at 11:37 am | Permalink

    Caro Carlo,

    per puro caso sono finito dentro alle riunioni del FLOSS e devo dire che gli integratori di sistema sono pochi; così pochi che non capisco i tuoi commenti. Li dentro ci sono aziende di e-learning, di sicurezza, e anche un bel po’ di aziende che fanno sviluppo e rilasciano codice. Cosa le accomuna? Il “tendere verso” l’open source (inteso non solo come licenza ma come modello di sviluppo).

    Perché “tendere verso”? Perché, è vero non, tutte quelle aziende lavorano al 100% col software libero e non tutte rilasciano codice. Ma quasi tutte (quelle che conosco meglio almeno) vorrebbero e si impegnano per farlo. Quasi tutte fanno quella che, senza voler scrivere un trattato, possiamo semplicemente chiamare La Cosa Giusta TM.

    Come tutti i gruppi ampi probabilmente anche questo conterrà qualche pagliaccio (che bello vedere che usi il termine che usavo io anni fa sulla lista del LUG!). Conosco poco molti dei poresenti e certamente non posso garantire per tutti. Ma giudicare la intenzioni e le azioni di un gruppo a partire da un rapido giudizio su di qualcuno dei suoi membri non mi sembra una cosa intelligente. Quindi ti consiglio di andare a curiosare i siti di tutti i partecipanti e di trarre le tue conclusioni dopo un’attenta analisi.

  2. Posted April 16, 2007 at 12:17 pm | Permalink

    Caro Federico,
    sono contento di usare un termine che anche tu hai usato.

    Dici di conoscere poco dei presenti: io ne conosco un po’ meno della metà e conosco i loro siti, quindi le mie conclusioni, per loro, non devo più trarle.

    Per quanto riguarda quelli che non conosco, sono andato proprio a tentare l’attenta analisi che mi inviti a compiere e il mio stupore era tutto nel trovare pochi casi di codice disponibile (non ho nominato nessuno ma non era certo il tuo caso). C’è, all’interno del gruppo, chi usa solo software libero senza svilupparlo? E’ questo che volevi dire? Se è questo, è certo possibile e lecito ma il mio stupore, torno a dire, era tutto concentrato nel visitare siti che fanno chiari riferimenti a software libero senza riuscire a trovarlo (o trovandone solo riferimenti indiretti).

    Sicuro di non aver scoperto nulla, mi chiedo ora come dialoghiate con chi appunto si comporta così.

    Ciao, grazie e buon lavoro.

  3. Davide Corio
    Posted April 17, 2007 at 10:44 am | Permalink

    Ciao Carlo,
    il fatto che le aziende non pubblichino il codice sul proprio sito non potrebbe voler dire che è pubblicato da qualche altra parte?
    La mia azienda ad esempio sviluppa quotidianamente tonnellate di codice che viene committato direttamente sui server svn dei progetti in cui siamo coinvolti e siccome vediamo lo sviluppo del software libero come un dovere (visto che ci da il pane) non stiamo a pubblicizzare ogni riga di codice che scriviamo con comunicati stampa.

    Sono comunque d’accordo con te sul fatto che esistono grandi predicatori del software libero , che in realtà non lo praticano affatto.
    Per quanto mi riguarda, sono voci in più in grado di dare importanza all’argomento.
    Sarà poi compito di chi il software libero lo pratica veramente di cercare di mandare gli altri elementi sulla retta via.

    Per ora auguro all’iniziativa incriminata il maggior successo possibile

  4. Posted April 17, 2007 at 2:51 pm | Permalink

    Ciao Davide.
    Auguro anch’io che si riduca il numero di “predicatori” (a parole appunto) del software libero e spero con te che l’iniziativa possa avere successo: la mia impressione è che forse una maggiore “selezione all’ingresso” non avrebbe fatto male all’iniziativa stessa ma se porterà a dei buoni risultati non potrò che esserne felice.
    Ciao.

  5. Fabrizio Balliano
    Posted April 18, 2007 at 10:47 am | Permalink

    Ciao Carlo,
    una precisazione che non si evince dal sito (scarnissimo per ora, lo so), FLOSS Piemonte è nato da un’idea, ora si sta lavorando per (forse, probabilmente) farlo diventare un’associazione. In questa fase è tutto in via di definizione anche l’elenco delle aziende partecipanti e i “requisiti” per poter entrare.

    Un giudizio troppo duro in questa fase credo sia eccessivo ma tutti i commenti che riceviamo ci aiutano molto a capire come far capire (scusa il gioco di parole) a tutti cosa FLOSS piemonte rappresenta e cosa vogliamo fare.

    Purtroppo dovendoci raffrontare con i 1000 impegni di ogni giorno il lavoro è un po’ rallentato, ci risentiamo tra qualche settimana? :)

    Ciao
    Fabrizio

  6. Posted April 18, 2007 at 10:56 am | Permalink

    Ciao Fabrizio,
    “far capire” come dici è certo essenziale.
    Risentiamoci pure tra qualche settimana.
    Grazie, ciao e buon lavoro per P4A. :)

  7. Davide Corio
    Posted April 18, 2007 at 11:03 am | Permalink

    Concordo con Fabrizio,
    e penso anche che i predicatori non praticanti, se mai ci saranno, verranno colpiti dalla selezione naturale.
    Per adesso diamo la possibilità a questo gruppo di aziende di dimostrare il loro impegno.
    E sono anche contento che Carlo auguri il meglio a FLOSS :)

  8. Posted October 18, 2007 at 7:25 pm | Permalink

    Fabrizio, sei mesi fa, terminò il suo post scrivendo “ci risentiamo tra qualche settimana?”: purtroppo il sito da allora non è cambiato.

One Trackback

  1. [...] modificandolo massicciamente per il proprio profitto e rilasciandone solo dei rigagnoli: come ho già scritto è una brutta pratica davvero [...]

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