Andrea Rivera

Avevo deciso di non scrivere nulla, veramente. Quando però ho letto sul sito di “Repubblica” che “L’Osservatore Romano” aveva scritto:

E’ terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore.

allora non ho più resistito. La frase, isolata, è certo sottoscrivibile ma vorrei capire come si possa definire terrorismo l’enunciazione di un fatto, peraltro ben descritto in un post di paperogiallo: Augusto Pinochet, responsabile della tortura e dell’assassinio di migliaia di cileni, ricevette l’estrema unzione e un funerale militare con cerimonia cattolica.

Quello che poi vorrei capire, da parte dei tre rappresentanti delle confederazioni sindacali, è come si possa condannare, all’interno di una manifestazione evidentemente antifascista, l’enunciazione in sè di questo insindacabile fatto e non, al limite, la sua posizione nel contesto.

Last update: 2008-05-20

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