Monthly Archive for December, 2007

Una realtà e Borges

Leggendo i referer di questo sito, ho scoperto che qualcuno l’ha raggiunto interrogando un motore di ricerca per

Frasi sulla libertà di Borges

Secondo me, per cercare una frase sulla libertà in Borges, si deve trovare una frase sulla realtà. Di Borges ho letto sicuramente più di quanto ne possa ricordare: nonostante questo, il tema che attraverso il motore mi viene suggerito non è facile. Scegliere un frammento da Borges è una strana operazione: non è mai solo Borges… sebbene ciò valga certo per tutti, fatico a pensare ad un nome per il quale valga più che per lui.
Ho cercato diverse soluzioni e quella che mi rende meno insoddisfatto è la seguente, tratta da “La postulazione della realtà”, nel volume “Discussione”:

La realtà che propongono gli scrittori classici è una questione di fiducia, come la paternità per un certo personaggio dei Lehrjahre. La realtà che cercano di esaurire i romantici è piuttosto di carattere impositivo: il loro metodo costante è l’enfasi, la menzogna parziale. Non andrò in cerca di illustrazioni: ogni pagina in prosa o in verso che si professa attuale può essere interrogata con successo.

Colgo poi l’occasione per segnalare una pagina di Libro en fotos: originale blog dedicato a Borges (nel link che ho indicato riporta a “temporaneità”). “Libro en fotos”, dalla mia marginale comprensione del castigliano, sembra rispondere con una fotografia di una pagina di Borges ad un link trovato in rete: per esempio, la pagina fotografata per “A un poeta menor de la antología“, riporta in qualche modo alla lingua italiana:

¡Versos italianados, chiquitos en América!

Una distrazione di specchi che ho la presunzione di immaginare sarebbe piaciuta a Borges stesso.

Progettazione sostenibile

Lo scorso 3 dicembre, presso l’Unione Industriale di Torino, all’interno di un ciclo di incontri organizzato dal CIDAS, il Professor Cesare Boffa (Ordinario di Fisica Tecnica al Politecnico di Torino) ha presentato la conferenza “Energia: la verità e la menzogna”. Ignoravo che tra gli organizzatori ci fossero i miei amici Alessandro, Elias ed Enrico: prima ho pensato di scrivere loro una mail per esporre alcune mie osservazioni ma pensando poi che potessero essere interessanti anche per altri, le ho espanse in questo post.

Crescita

Non è corretto sostenere che si possa continuare a crescere con l’attuale sistema di produzione: non ci sono letteralmente risorse per permettere agli oltre sei miliardi di persone di oggi il tenore di vita tipico europeo, per non parlare di quello americano. Un primo punto è quindi il rientro della popolazione mondiale al di sotto della capacità di carico del pianeta: non dico che sarebbe stato meglio aver trattato il tema ma almeno lo si sarebbe dovuto premettere.
Questo punto aiuterebbe molto ma non sarebbe abbastanza: sposterebbe in avanti i problemi ma finchè si continueranno a presentare le risorse semplicemente come “non illimitate” agendo di fatto come se lo fossero (”tanto ci sono ancora molti anni”) continueremo a sbagliare progettazione. Quindi, per cortesia, non presentate chi critica questo approccio semplicisticamente come verde o di sinistra perché sia il liberismo che il socialismo sono (stati), da questo punto di vista, la stessa cosa ovvero entrambi “sviluppisti”.

Energia

Pur con l’inerzia che ovviamente ha un sistema come l’economia mondiale, la crescita dei sistemi di trasformazione di energia da fonti rinnovabili continuerà: di questo siamo contenti ma allora, per quanto riguarda il non rinnovabile nucleare, parliamo chiaramente di

Può essere un’ottima cosa ma l’approccio è lo stesso del punto precedente.

Processi

La mia sintesi dell’esposizione di Boffa potrebbe essere: come nei trent’anni passati, per i prossimi ci sarà più peso delle nuove tecnologie e di quelle rinnovabili ma la stragrande maggioranza della crescita sarà sull’ingegneria di processo e non di prodotto (anche per colpa del legislatore, che involontariamente blocca molto di quella di prodotto e del mercato, mentre per quella di processo - per ovvi motivi - non può farlo).

Progettazione

L’idea che ho descritto appena iniziato il giro di domande, penso sia piaciuta parecchio al Professore, perché mi ha citato almeno quattro volte nel resto della serata. Ho chiesto se si stesse svolgendo dell’attività di ricerca sulla progettazione dell’intero ciclo di vita di un prodotto: sia dal punto di vista energetico, che per il recupero dei materiali componenti.
Ho cercato un po’ in giro e ho scoperto che l’argomento si chiama Sustainable Design… è difficile riassumere una disciplina in poche righe ma potrebbe essere l’ingegneria prossima: chiudere sempre i cicli (se c’è una discarica, c’è un errore di progettazione) e ogni residuo o rifiuto è pensato come la base per un altro processo (questo schema è definito “dalla culla alla culla”). Può sembrare da pazzi ma sono parecchi gli esempi di cose impensabili che, nell’arco di cinquant’anni, sono state realizzate.
Ecco un sogno per cui può valere la pena fare l’ingegnere nel ventunesimo secolo. :)

Riferimenti

Oltre ai link indicati, voglio riportare alcuni testi nelle loro traduzioni in italiano:

  • I nuovi limiti dello sviluppo, essenziale per l’approccio sistemico (se qualcuno poi riuscisse a trovare un software libero di modellazione simile a quello utilizzato dagli autori, mi farebbe un grosso piacere);
  • Fine corsa, importante per apprendere qualche rudimento sull’industria petrolifera;
  • Capitalismo naturale, per scoprire come si possano - con una battuta - trovare delle strade “unusual” per fare “business as usual”. :)

Growing old

In “Black Eyed Dog”, Nick Drake sang

I’m growing old and I wanna go home

I suppose that you might think you are growing old when

  • you have no more déjà vu but a well known daily routine
  • the man in the mirror looks more rather frazzled than you
  • you wear an unknown number of masks but you don’t care about that
  • new ideas don’t come so frequently as they used to do
  • you don’t plan a new life and you’ve already stopped to dream about it them

To my Atheist readers

Again

I’m (…) living through that time of the year when many people around me are going to celebrate the birth of the son of a god in whom they “believe”

but this year I don’t want to write to them… I want to direct my attention to the atheists. You know that

observational evidence is indispensable for knowledge of the world

and living after 1931 you still persist in answering “It doesn’t exist” to such a question. Wouldn’t it be more chaste and simple to describe yourself as an Ignosticist?
Let me assign this question to you: it would be a good subject for the next week. :)

aggr 1.1 is out

This release adds $item_count and $title_length with code closer to what suggested by Scott.

Salutoni

Chi segue “temporaneità” sa che, una volta al mese, leggo le stringhe di ricerca con le quali i visitatori provenienti dai motori raggiungono questo blog: i falsi positivi divertenti o interessanti mi servono da spunto per nuovi post. Fabio, consapevole di questa mia pratica, ha deciso di farmi uno scherzo: avendo entrambi trovato divertente la cosa, gli rendo omaggio riportando il codice che ha scritto.


for i in `seq 1 10`; \
do wget \
--referer="http://www.google.it/search?q="\
"ma%20"\
"guarda%20"\
"che%20"\
"carlo%20"\
"legge%20"\
"anche%20"\
"i%20"\
"referer%20"\
"da%20"\
"google%20"\
"salutoni%20"\
"fabulus" \
-U "fabu-cli/1.0" http://perassi.org/; done

Da notare la finezza dello User-Agent personalizzato. :)

Do we need nouns?

Reading the referers of this website, I found that someone reached it querying a search engine for

Why do we need nouns?

I think I’ve spent many years abstracting ideas so I could say that we need nouns to better understand the world… but when I’m really tired, I rock myself with anarcho primitivism ideas. I remember the well known question

So, you just want to grunt?

To be honest, sometimes I just want to quietly stay in a quiet world.

I remember an afternoon of more than ten years ago… the day I passed my Continue Systems Theory exam: I went on the top of a hill and rested peacefully while gazing at the snowy landscape.

In the meantime, my mind was so full of ideas that I really desired a wordless world… later I remembered a tale by Borges, where Cain and Abel sit beside their campfire at night

under a sky full of stars that still haven’t received their own names

I feel like a scuba debugger

I’ve just spent the last two days trying to smash a treacherous bug in a bunch of quite old PHP scripts: each file was very “simple”… no classes or functions, just a black forest of nested if/else statements with a few redirects here and there. It was so messy that I was forced to diff many times the dumps of the database… trying to understand what the hell happens when a user works!

So please, for a couple of days don’t tell me anything on unit testing or something similar: it would be like talking about the benefits of electric cars while many diesel trucks, coming directly from the eighties, are going all around.

Notes about TPCI 2007-12

The TPCI December Headline is

Python surpasses Perl for the first time in history

Let me do one of my well known predictions: Perl might go out from the top ten before 2013.

aggrw 0.3 is out

A new simple plugin is out. :)