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	<title>Comments on: Progettazione sostenibile</title>
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	<description>English scratches and Italian notes written by Carlo Perassi</description>
	<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 14:35:45 +0000</pubDate>
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		<title>By: temporaneitÃ  &#187; Un decrementista inconsapevole</title>
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		<dc:creator>temporaneitÃ  &#187; Un decrementista inconsapevole</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 09:33:45 +0000</pubDate>
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		<description>[...] ho potuto partecipare (a differenza della precedente, per la quale scrissi un post) ma il CIDAS stesso mi ha gentilmente inviato il libretto riassuntivo della serata, il cui scopo [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] ho potuto partecipare (a differenza della precedente, per la quale scrissi un post) ma il CIDAS stesso mi ha gentilmente inviato il libretto riassuntivo della serata, il cui scopo [...]</p>
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		<title>By: Spunti per il seminario &#8220;Energia&#8221; at temporaneitÃ </title>
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		<dc:creator>Spunti per il seminario &#8220;Energia&#8221; at temporaneitÃ </dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 13:30:56 +0000</pubDate>
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		<description>[...] nella nostra epoca l&#8217;idea Ã¨ purtroppo ancora impresentabile. Attendendo, possiamo agire come progettisti, politici, imprenditori e cittadini. La rete Ã¨ colma di idee che si possono seguire per ritardare [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] nella nostra epoca l&#8217;idea Ã¨ purtroppo ancora impresentabile. Attendendo, possiamo agire come progettisti, politici, imprenditori e cittadini. La rete Ã¨ colma di idee che si possono seguire per ritardare [...]</p>
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		<title>By: Carlo</title>
		<link>http://perassi.org/2007/12/16/progettazione-sostenibile/#comment-1807</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 09:57:15 +0000</pubDate>
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		<description>AnsFans: grazie della segnalazione... anche se cercavo un software libero, non uno libero per uso personale. Ho provato a guardare su vari elenchi ma non ho trovato niente della stessa categoria del software utilizzato per scrivere Earth3 (Stella).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>AnsFans: grazie della segnalazione&#8230; anche se cercavo un software libero, non uno libero per uso personale. Ho provato a guardare su vari elenchi ma non ho trovato niente della stessa categoria del software utilizzato per scrivere Earth3 (Stella).</p>
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		<title>By: AnsFans</title>
		<link>http://perassi.org/2007/12/16/progettazione-sostenibile/#comment-1791</link>
		<dc:creator>AnsFans</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 16:53:16 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao.

Un SW di modellazione dinamica che puoi utilizzare liberamente per uso personale Ã¨ VenSim
http://www.vensim.com/

Andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao.</p>
<p>Un SW di modellazione dinamica che puoi utilizzare liberamente per uso personale Ã¨ VenSim<br />
<a href="http://www.vensim.com/" rel="nofollow">http://www.vensim.com/</a></p>
<p>Andrea</p>
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		<title>By: Carlo</title>
		<link>http://perassi.org/2007/12/16/progettazione-sostenibile/#comment-1734</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 18:22:29 +0000</pubDate>
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		<description>Luciano: l'esempio delle costruzioni Ã¨ ottimo. Quale Ã¨ il ciclo di vita di un palazzo con struttura in cemento armato? Nessuno realmente, progettandolo, pensa anche al giorno dello smantellamento... cosÃ¬ mentre un edificio del diciannovesimo secolo in legno e mattoni Ã¨ facilmente riadattabile, il restauro strutturale di una costruzione in ca Ã¨ ancora argomento di studio. Un architetto mi spiegava che, ad oggi, non ci sono tecniche economicamente sensate per recuperare l'acciaio dalle strutture abbattute, cosÃ¬ finisce tutto in discariche specializzate per usi davvero modesti per tanto materiale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luciano: l&#8217;esempio delle costruzioni Ã¨ ottimo. Quale Ã¨ il ciclo di vita di un palazzo con struttura in cemento armato? Nessuno realmente, progettandolo, pensa anche al giorno dello smantellamento&#8230; cosÃ¬ mentre un edificio del diciannovesimo secolo in legno e mattoni Ã¨ facilmente riadattabile, il restauro strutturale di una costruzione in ca Ã¨ ancora argomento di studio. Un architetto mi spiegava che, ad oggi, non ci sono tecniche economicamente sensate per recuperare l&#8217;acciaio dalle strutture abbattute, cosÃ¬ finisce tutto in discariche specializzate per usi davvero modesti per tanto materiale.</p>
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		<title>By: luciano costa</title>
		<link>http://perassi.org/2007/12/16/progettazione-sostenibile/#comment-1732</link>
		<dc:creator>luciano costa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 17:44:57 +0000</pubDate>
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		<description>l'approccio Ã¨ molto interessante, e propspetticamente, una vera miniera di ricerca ed applicazione.
a mio parere la produzione industriale e quella alimentare sono giÃ  ben avviate in quella direzione. l'automobile, che a torino Ã¨ l'oggetto piÃ¹ conosciuto, viene - come lo stesso prof Boffa ha documentato - riciclata quasi per intero, ed il suo contenuto energetico ( oltre a quello del lavoro umano) si Ã¨ costantemente  e consistentemente ridotto in questi ultimi trent'anni ( lui ci ha detto di pochissimo, ma forse non ha tenuto conto che allora le auto avevano prestazioni nettamente inferiori). oggi teleton raccoglie i telefonini perchÃ¨, riciclandoli, ne trae contributi per la sua campagna di ricerca medica. 
dove invece mi pare siamo molto indietro Ã¨ nel riciclaggio edilizio. sopratutto in italia, dagli anni 60 ad oggi, si Ã¨ costruito - troppo e malamente ( sia in ordine alla conservazione del paesaggio, sia in ordine alla qualitÃ  dei manufatti, sia in ordine al risparmio energetico) - un patrimonio che ci impoverisce sia come bolletta energetica sia come attrattiva turistica  e, non ultimo per importanza, sia per sottrazione di suolo all'uso agroalimentare.
occorrerebbe rottamare massicciamente, come in germania est, caduto il muro, si Ã¨ rottamata la trabant. e ricostruire le volumetrie occorrenti in verticale, per risparmiare terreno, mobilitÃ , energia. ma c'Ã¨ chi sostiene - Mario Marchitti ad es -   che sarebbe meglio ristrutturare e recuperare, piuttosto che costruire il nuovo. questa sarebbe una scelta di filosofia urbanistica ed ingegneristica fondamentale, una volta fatti quadrare i conti economici tra il lasciare tutto cosÃ¬ com'Ã¨ e metterci le mani per trasformare questo bene primario che Ã¨ l'abitare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;approccio Ã¨ molto interessante, e propspetticamente, una vera miniera di ricerca ed applicazione.<br />
a mio parere la produzione industriale e quella alimentare sono giÃ  ben avviate in quella direzione. l&#8217;automobile, che a torino Ã¨ l&#8217;oggetto piÃ¹ conosciuto, viene - come lo stesso prof Boffa ha documentato - riciclata quasi per intero, ed il suo contenuto energetico ( oltre a quello del lavoro umano) si Ã¨ costantemente  e consistentemente ridotto in questi ultimi trent&#8217;anni ( lui ci ha detto di pochissimo, ma forse non ha tenuto conto che allora le auto avevano prestazioni nettamente inferiori). oggi teleton raccoglie i telefonini perchÃ¨, riciclandoli, ne trae contributi per la sua campagna di ricerca medica.<br />
dove invece mi pare siamo molto indietro Ã¨ nel riciclaggio edilizio. sopratutto in italia, dagli anni 60 ad oggi, si Ã¨ costruito - troppo e malamente ( sia in ordine alla conservazione del paesaggio, sia in ordine alla qualitÃ  dei manufatti, sia in ordine al risparmio energetico) - un patrimonio che ci impoverisce sia come bolletta energetica sia come attrattiva turistica  e, non ultimo per importanza, sia per sottrazione di suolo all&#8217;uso agroalimentare.<br />
occorrerebbe rottamare massicciamente, come in germania est, caduto il muro, si Ã¨ rottamata la trabant. e ricostruire le volumetrie occorrenti in verticale, per risparmiare terreno, mobilitÃ , energia. ma c&#8217;Ã¨ chi sostiene - Mario Marchitti ad es -   che sarebbe meglio ristrutturare e recuperare, piuttosto che costruire il nuovo. questa sarebbe una scelta di filosofia urbanistica ed ingegneristica fondamentale, una volta fatti quadrare i conti economici tra il lasciare tutto cosÃ¬ com&#8217;Ã¨ e metterci le mani per trasformare questo bene primario che Ã¨ l&#8217;abitare.</p>
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