11 responses to “Spunti per il seminario “Energia””

  1. Luana

    Le scelte etiche e sostenibili sono un tema che mi sta particolarmente a cuore.
    Per quanto riuarda l’energia c’è molto da dire, anche perchè l’informazione è poca.
    Per esempio, le energie rinnovabili, fotovoltaico, solare…io ancora, non ho mica capito niente.Sembra che col fotovoltaico si ottenga molta energia , ma sembra che non ne valga la pena perchè l’energia e le risorse per produrre il silicio contenuto nei pannelli sia ancora maggiore.Poi ho visto alla tv (si, lo so che non è attendibile ma era rai tre) che all’università di ingegneria di firenze avevano progettato un pannello fotovoltaico con il 70% di di silicio in meno di quelli in commercio….
    io ho una casa da ristrutturare, in cui, presto, dovrei tornare a vivere, e non so che fare…

    Insomma, l’idea di un seminario mi sembra azzeccatissima e utile al giorno d’oggi.

    Complimenti anche per i tuoi temi (l’alimentazione e la morte) che spesso sono sottovalutati o addirittura non considerati quando si parla di energia e risorse :)

    Ciao

    Luana

  2. Luana

    Grazie Carlo,
    Cercherò di procurarmi il libro che hai consigliato, sperando che non sia troppo per i miei neuroni :)
    Ciao
    Luana

  3. BestKevin

    Non mi piace quel “Alcune cose descritte non sono ovviamente valide per l’Italia” :) in senso ironico ovviamente…perche’ deve essere ovvio che alcune cose in italia non siano valide ? :)

    Purtroppo i pannelli solari hanno un elevato costo e se uno li analizza si rende conto che il tempo di ammortizzarli ed e’ gia’ ora di cambiarli, quindi in realta’ un vantaggio economico non c’e’. Per quello ecologico non saprei, ma non vorrei che fosse come per gli ecoincentivi che spingono a sostituire una vettura euro0 con una euro4, senza tenere in considerazione i costi ecologici nel produrre la euro4 che magari sono superiori al vantaggio di togliere di mezzo una euro0.

    Se uno deve ristrutturare ed ha soldi in abbondanza puo’ valutare la scelta dei pannelli solari (per elettricita’ o acqua calda), altrimenti non penso che sia affrontabile (uscire con 20/30 mila euro e aspettare 20 anni per ammortizzarli non e’ cosa che puo’ fare chiunque).
    Sarebbe bello poter fare dei gruppi di cittandini come in danimarca (o olanda ?) dove insieme acquistano sistemi eolici e si dividono gli incassi, ma l’eolico e’ un pugno nell’occhio paesaggisticamente e inquina acusticamente.
    Boh, a me piacerebbe che si incentivasse la ricerca su come trattare materiale radioattivo per renderlo innocuo (dal punto di vista fisico, non trovare un buco abbastanza profondo), sarebbe una bella scoperta scentifica.

  4. BestKevin

    Concordo sul fatto che si deve studiare caso per caso, comunque i costi non sono di molto diversi, se non ricordo male queste sono le cifre che circolano e che sono venute fuori parlando con un amico che lavorava in Enel quando era pubblica e potevano spendere i soldi in ricerca.
    Forse il tema si e’ rivolto al solare perche’ e’ probabilmente l’unico che puo’ essere toccato dai cittadini normali, visto che le altre tecnologie non si possono usare in casa :) e probabilmente sono quelle che quindi sviluppano il maggiore interesse (economico da ambi i lati: venditori/produttori e acquirenti)
    Che il nucleare costi non ci sono dubbi, io non dico che sia economica, dico pero’ che possa rappresentare il male minore. Da quanto tempo si parla di alternative e quanto sono usate e quanto sara’ la loro resa in futuro ? Quello che mi spaventa, e che spaventa penso tutti, sono i rischi radioattivi del nucleare, sia in caso di incidenti che per le scorie. Esistesse un modo per eliminare questo pericolo (probabilmente un sogno, non sono un fisico), si potrebbe cambiare idea in proposito ?
    Io vivo nella piena disillusione che tante cose che ci vendono per prossime a venire non saranno mai, ma siano solo modi per spendere i soldi pubblici in ricerche che non portano a nulla :) per questo credo poco in chi vende le tecnologie di domani, mentre le crisi energetiche sono oggi.
    PS: non credo molto nemmeno nell’effetto serra provocato dal CO2 in realta’, ma credo nei blackout :)

  5. BestKevin

    Le discussioni sono belle perche’ consentono il confronto e il quoting porta ad avere alberi di discussione le cui foglie non puoi predire :) Visto ? si parte dai morti e si arriva al CO2 :)
    Comunque aspettiamo queste tecnologie del futuro ;)
    Per il CO2, da it.wikipedia.org alla voce “anidride carbonica:

    “L’ipotesi del riscaldamento globale compare nella letteratura scientifica per la prima volta alla fine del XIX secolo. L’aumento della quantità di anidride carbonica nell’atmosfera va ad incrementare l’effetto serra e contribuisce quindi ad un rapido riscaldamento del pianeta al quale gli ecosistemi non hanno il tempo necessario per adattarsi. L’entità di questo effetto è ancora in discussione, ma la diffusissima convinzione che stiamo in effetti attraversando una fase di riscaldamento generalizzato del clima terrestre ha portato molti paesi del mondo a siglare il protocollo di Kyōto, un accordo in cui le nazioni si impegnano a limitare e ridurre le emissioni di biossido di carbonio.

    Negli ultimi anni, però, con l’aumento dei dati raccolti, soprattutto grazie a carotaggi nei ghiacci, vi sono numerosi pareri, anche molto autorevoli, fortemente critici verso questa teoria.”

    Vabbe’, wikipedia non e’ certo L’Autorevolezza, ma insomma, da l’idea che non tutti (gli scienziati) concordano.

  6. BestKevin

    Ok, tornando al problema degli idrocarburi e la loro finitezza, penso che quello dell’energia sia un problema secondario. La fine del petrolio comporta problemi ben maggiori quali la fine delle plastiche e di molti altri materiali e beni non diversamente costruibili. Mentre l’energia in qualche modo la puoi ottenere da qualcosa, basta guardarsi attorno per capire che non tutto e’ fattibile con altro: il monitor ad esempio, giusto per guardare davanti :)
    Quindi, quello dell’energia e’ un problema secondario e risolvibile, rimane quello intrinsecamente legato alla mancanza di materia prima per tutti gli altri usi. IMHO.

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