Lo scorso anno scrissi una specie di recensione di “Luci e ombre di Google” che definivo
originale opera italiana che spero presto di vedere all’estero
La cosa deve essere rimasta in mente ai ragazzi di ippolita, essendo la mia frase ancora oggi in testa alla pagina di rassegna stampa del loro libro.
Bene: ci sono riusciti! Mi hanno appena scritto per comunicarmi l’uscita, in Francia, del loro testo: ovviamente non posso ancora dire se la versione transalpina comprenda le piccole revisioni che suggerii loro all’epoca. Complimenti ippolita.
