Leggo pochissimo in italiano e meno ancora di italiani: quando però ho visto assegnare lo Strega al più giovane premiato della storia (un fisico, torinese peraltro) l’ho subito sentito abbastanza simpatico da volerne leggere l’opera. :)
Nella prima prima metà ho sentito le descrizioni così nette che, dovendole raccontare, citerei la sinestesia. Nella seconda ho riconosciuto molte mie caratteristiche… o della mia generazione – anche se mi chiedo quando siano in realtà peculiari:
- non aver nessuna voglia di scelte definitive, a parte quella della fuga;
- costruirsi bastioni mai abbastanza alti di matematica o altro, per isolarsi da antiche colpe (proprie o altrui);
- illudersi di scegliere e amare;
- essere sempre pronti per il sesso ma mai abbastanza per voler davvero diventare padri.
Queste banali osservazioni non fanno certo vincere lo Strega e nel libro infatti c’è altro, scritto in ben diverso modo.

Su anobii avevo letto una recensione piuttosto negativa del libro, invece tu lo rendi interessante…lo aggiungerò alla whishlist. A proposito, cosa aspetti a registrarti e ad aggiungermi come amico? ;-)
Ciao Cristiano, scusa ma akismet ti aveva messo nello spam. :)
Ho sentito parlare di anobii ma non l’ho mai usato: darò un’occhiata e certo ti aggiungerò come amico. :)
Forse ho messo troppi link? :-P
Cristiano: era sicuramente quello il motivo. Ho passato da due a uno il massimo ammesso… forse ho esagerato. :)