Leggo pochissimo in italiano e meno ancora di italiani: quando però ho visto assegnare lo Strega al più giovane premiato della storia (un fisico, torinese peraltro) l’ho subito sentito abbastanza simpatico da volerne leggere l’opera.
Nella prima prima metà ho sentito le descrizioni così nette che, dovendole raccontare, citerei la sinestesia. Nella seconda ho riconosciuto molte mie caratteristiche… o della mia generazione - anche se mi chiedo quando siano in realtà peculiari:
- non aver nessuna voglia di scelte definitive, a parte quella della fuga;
- costruirsi bastioni mai abbastanza alti di matematica o altro, per isolarsi da antiche colpe (proprie o altrui);
- illudersi di scegliere e amare;
- essere sempre pronti per il sesso ma mai abbastanza per voler davvero diventare padri.
Queste banali osservazioni non fanno certo vincere lo Strega e nel libro infatti c’è altro, scritto in ben diverso modo.
Last update: 2008-08-15

4 Comments
Su anobii avevo letto una recensione piuttosto negativa del libro, invece tu lo rendi interessante…lo aggiungerò alla whishlist. A proposito, cosa aspetti a registrarti e ad aggiungermi come amico?
Ciao Cristiano, scusa ma akismet ti aveva messo nello spam.

Ho sentito parlare di anobii ma non l’ho mai usato: darò un’occhiata e certo ti aggiungerò come amico.
Forse ho messo troppi link?
Cristiano: era sicuramente quello il motivo. Ho passato da due a uno il massimo ammesso… forse ho esagerato.