La solitudine dei numeri primi

Leggo pochissimo in italiano e meno ancora di italiani: quando però ho visto assegnare lo Strega al più giovane premiato della storia (un fisico, torinese peraltro) l’ho subito sentito abbastanza simpatico da volerne leggere l’opera. :)

Nella prima prima metà ho sentito le descrizioni così nette che, dovendole raccontare, citerei la sinestesia. Nella seconda ho riconosciuto molte mie caratteristiche… o della mia generazione - anche se mi chiedo quando siano in realtà peculiari:

  • non aver nessuna voglia di scelte definitive, a parte quella della fuga;
  • costruirsi bastioni mai abbastanza alti di matematica o altro, per isolarsi da antiche colpe (proprie o altrui);
  • illudersi di scegliere e amare;
  • essere sempre pronti per il sesso ma mai abbastanza per voler davvero diventare padri.

Queste banali osservazioni non fanno certo vincere lo Strega e nel libro infatti c’è altro, scritto in ben diverso modo.

Last update: 2008-08-15

4 Comments

  1. Posted August 14, 2008 at 2:10 am | Permalink

    Su anobii avevo letto una recensione piuttosto negativa del libro, invece tu lo rendi interessante…lo aggiungerò alla whishlist. A proposito, cosa aspetti a registrarti e ad aggiungermi come amico? ;-)

  2. Posted August 15, 2008 at 7:56 pm | Permalink

    Ciao Cristiano, scusa ma akismet ti aveva messo nello spam. :)
    Ho sentito parlare di anobii ma non l’ho mai usato: darò un’occhiata e certo ti aggiungerò come amico. :)

  3. Posted August 18, 2008 at 11:46 am | Permalink

    Forse ho messo troppi link? :-P

  4. Posted August 18, 2008 at 12:25 pm | Permalink

    Cristiano: era sicuramente quello il motivo. Ho passato da due a uno il massimo ammesso… forse ho esagerato. :)

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