2 responses to “Accessibilità: note tecniche sui costi”

  1. kOoLiNuS

    Ma sono il solo che quando legge “sito accessibile” intende che le informazioni che contiene devono essere accessibili ?

    Faccio un esempio, nella sezione Tariffe e Promozioni di Vodafone mi aspetto di trovare si delle “fregnacce” grafiche e dei tool flash che mi “aiutino” nella scelta di una tariffa … ma mi aspetto un elenco chiaro delle tariffe esistente, tutte linkate in ordine e per tipologia.

    Se vado sul sito del Comune di Bari, mi aspetto di poter effettivamente accedere alle sezioni Bandi e Concorsi, e non di vedermi presentati solo una parte di queste informazioni.

    Tutti i passaggi di validazione sono del tutto secondari rispetto allo scopo primo di un sito web, che sono la condivisione di una INFORMAZIONE, e non la sua rappresentazione.

    Non so se ho espresso il punto …

    Se si, allora, credo che una buona parte delle spese da fare per rendere accessibile un sito siano da imputare alla pianificazione attenta dei contenuti da pubblicare, quanto sia veloce arrivarci, e come … diciamo uno schema logico di dati e relazioni come negli esami di basi di dati ?

    Qui, invece, mi pare che tutti si preoccupino solo del codice xHTML (o quel che usano …)

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