Il 28 e 29 marzo si è tenuto il terzo Congresso dell’Associazione radicale Rientrodolce dal titolo “La crisi economica e/è delle risorse: energia, demografia, ambiente le soluzioni”. Riporto qui di seguito il testo del mio intervento: la registrazione audio è su Radio Radicale.
Ringraziamenti
Cari amici,
voglio subito ringraziare la Federazione Provinciale del Partito Socialista per averci ospitato per il nostro terzo Congresso: Livorno è una città indimenticabile nella storia del socialismo italiano e, anche se tra ottantanove anni non si dovessero ricordare questi nostri incontri, difficilmente avremmo potuto trovare spunto e luogo migliori per tradurre in azione le urgenze della nostra epoca.
Lo ricordo pubblicamente: considero l’esperienza in Rientrodolce – e le altre che, per me, sono da qui partite – una delle tre svolte intellettuali fondamentali della mia vita e sono sinceramente grato verso di voi, per avermi insegnato davvero tanto.
Umiltà
Siamo qui, quindi la nostra Associazione non è morta ma davvero poco ci manca e sono convinto che una delle cause che ci hanno portato così in basso sia stata la mancanza di umiltà e di consapevolezza dei nostri limiti. Rientrodolce, per sopravvivere, deve essere rifondata, radicalmente, senza paure: con tutta l’onestà necessaria. Siamo pochi e ci servono pochi obiettivi, chiari, concordati e raggiungibili a breve. La mia idea è di definire un obiettivo (e uno solo!) ogni quadrimestre: non si tratterà quindi di traguardi epocali ma di azioni concrete e semplici. Un quadrimestre, un compito.
Lista
Mi spiace dirlo ma non ricordo, sulla mailing list, un intervento di un non iscritto che sia stato di una qualche utilità all’Associazione. Rientrodolce ha bisogno di una lista riservata agli iscritti: siamo un piccolo gruppo e le discussioni devono essere strettamente operative e non dobbiamo perdere tempo, usando la lista come un palco per le nostre vanità. Si può tenere così la lista attuale ma è necessaria una lista riservata.
Sito
Ringrazio, come gli altri, chi ha curato finora il sito: è un compito essenziale per una associazione telematica ma sarei ipocrita se cercassi mezze parole per smorzare la mia opinione. Attualmente, il nostro sito è confuso e, peggio ancora, essendo tecnicamente obsoleto, è prima di tutto pericoloso. Dovremmo azzerarlo, salvando al massimo i dieci articoli più importanti ma non possiamo farlo perché nessuno è in grado di recuperare l’accesso a livello di sistema: fatto talmente imbarazzante da risultare letteralmente incredibile! Questo è il livello di organizzazione di chi si poneva obiettivi tanto alti? Il sito deve essere azzerato e lo stesso discorso vale per la sedicente “gestione documentale” affidata a Yahoo: deve essere tutto, se non nello stesso sito, almeno sempre pubblico, senza autenticazioni (di Yahoo terrei il sistema di votazione, essendo riservato ai soci). Mimare l’aggregazione automatica di Fai notizia sarebbe comodissimo.
Iscritti
Dobbiamo poter sapere con chiarezza chi sono gli iscritti: ci basta così poco che non la posso nemmeno definire “un’anagrafica” quello di cui abbiamo bisogno ma, anche qui, tutto deve essere riordinato.
Partito
Ringrazio il Senatore Perduca per la Sua presenza qui oggi ma per la nostra azione, credo che il supporto di Radicali Italiani sia davvero molto ridotto: non lo vedo, come il nostro ex Segretario, come un ostacolo ma la comprensione del tema fondamentale della nostra era, all’interno di Radicali Italiani, non mi pare significativamente al di sopra della soglia di rumore, come in qualsivoglia altro partito; questo può anche essere a noi imputabile ma è comunque sconsolante.
Congresso
Lo stesso Congresso ora in corso, per poter essere organizzato, ha richiesto tempi e procedure che definire grottesche sarebbe poco. Voglio che questo Congresso si concluda avendo già deciso data e luogo del prossimo, perché non si ripeta mai più quello che abbiamo visto.
Mozioni
Considero i punti precedenti essenziali e preparerò delle mozioni su ciascuno.
Kuhn
Infine una nota, cari amici. Come tutti voi sapete, ogni modello della realtà fisica ha un suo spazio di validità. Ciò che è così ovvio per chiunque abbia uno straccio di cultura scientifica, purtroppo non è altrettanto scontato, nella pratica intellettuale, per la quasi totalità degli esseri umani e i politici professionisti non fanno in genere eccezione, vagando praticamente tutti all’interno del liberismo, del marxismo, delle loro derivazioni o degenerazioni e, in generale, di tutti quei modelli nati in epoche nelle quali la pressione antropica se non li validava, quantomeno permetteva che, numericamente, la loro instabilità sistemica fosse abbondantemente nascosta. Stiamo attenti, perché l’umiltà deve essere sempre la nostra guida: anche i modelli ai quali noi guardiamo hanno uno spazio di validità e, come Kuhn ci ha insegnato, il superamento dei paradigmi e la comprensione della loro stessa natura è quello che, in fondo, ci caratterizza e continuerà a caratterizzarci fino a quando, ormai da tempo consapevoli, altri modelli lasceranno, inevitabilmente, tempo e spazio alla postistoria.
Grazie ancora a tutti.
Last update: 2010-05-28
