Archive for the 'Italiano' Category

La solitudine dei numeri primi

Leggo pochissimo in italiano e meno ancora di italiani: quando però ho visto assegnare lo Strega al più giovane premiato della storia (un fisico, torinese peraltro) l’ho subito sentito simpatico abbastanza da volerne leggere l’opera. :)

Nella prima prima metà ho sentito le descrizioni così nette che, dovendole descrivere, citerei la sinestesia. Nella seconda ho riconosciuto molte mie caratteristiche… o della mia generazione - anche se mi chiedo quando siano in realtà peculiari:

  • non aver nessuna voglia di scelte definitive, a parte quella della fuga;
  • costruirsi bastioni mai abbastanza alti di matematica o altro, per isolarsi da antiche colpe (proprie o altrui);
  • illudersi di scegliere e amare;
  • essere sempre pronti per il sesso ma mai abbastanza per voler davvero diventare padri.

Queste banali osservazioni non fanno certo vincere lo Strega e nel libro infatti c’è altro, scritto in ben diverso modo.

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Karl Unterkircher

Enrico:

Quando si parla, con un fare politicamente corretto e un pudore che sa di paura, di scelte di fine vita, quasi a esorcizzare la morte della quale abbiamo più paura di quanta non ne avessero gli antichi che la percepivano come fatto quotidiano, vivere trenta e qualche anno e morire nella fascia della morte in un crepaccio, pur non essendo un fatto gioioso lo è certamente di più di quanto non lo sia morire di fame come Nuvoli perché lo stato clerico fascista ti impone di soffrire.

Per morire bisogna vivere e questo uomo certamente ha vissuto.

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Ricerche bizzarre (2)

Ho nuovamente accumulato una quantità tale di falsi positivi dai motori di ricerca che posso permettermi di spendere due parole sui più bizzarri. :)

In ordine rigorosamente sparso, ecco i migliori: ognuno è seguito da un mio commento. :)

  • numero giusto di partner sessuali: certo, come no… già vedo orde di single pronti a fermarsi raggiunto il numero giusto, nevvero? :)
  • non voglio crescere con la nuova base americana: non so dirti se crescerai con la base americana… sicuramente invecchiando ne vedrai meno di oggi.
  • per quanti anni deve studiare un seminarista: mah… questo è veramente un falso positivo. :)
  • come iscriversi a sinistra critica: come cambia il mondo… un tempo esistevano le sedi di partito (di tutti i partiti) oggi si cerca su internet come iscriversi… va beh…
  • come far capire che il tuo sito non è una sola: ecco, qui si potrebbero dire molte cose ma lo spazio è tiranno. :)
  • mi dai altri siti porno oltre a {nome_sito}? ci sono persone che si rivolgono ai motori di ricerca come se si parlasse a un barista. :)
  • pagato per vedere siti porno: un’idea di business impegnativa, direi. :)
  • come inserire l’informatica nel nucleare: a parte il fatto che di informatica in una (presumo si parli di) centrale nucleare se ne trova parecchia… questa ricerca mi puzza parecchio di “saltiamo sul (presunto) carro energetico del centro-destra… before it’s too late!”. Che tristezza. :)
  • siti porno con accesso con codice fiscale: un’altra grande idea di business! Chi di noi, guardando un sito porno, non ha sentito un irrefrenabile desiderio di comunicare il proprio codice fiscale? Fantastica! :)
  • come posso trovare la posta elettronica inviatami: nel tuo caso, direi nel cestino. :)
  • loghi con marmotte: non è esattamente una marmotta… ma il meglio che ho potuto trovare è il logo della Prairie Dog Coalition. :)
  • competizione mondiale di masturbazione in Danimarca: mah… devo dire che nella terra di Amleto ci sono stato più di una volta ma non ho mai avuto il piacere (come non usare questo verbo?) né di assistere né - tantomeno - di partecipare a una tale tenzone! :) Comunque, non mi stupirei si fosse tenuta una gara simile: nel 1969 la Danimarca fu il primo stato a legalizzare la pornografia. :)

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Codice sicurezza CartaSi e Firefox

Chi si autentica sul Portale Titolari CartaSi e vuole attivare i “Servizi Dispositivi”, deve prima autenticarsi e poi inserire - nel box in alto a destra - il codice di sicurezza della propria carta: purtroppo per chi usa Firefox l’operazione non riesce (il codice di sicurezza è di tre cifre e si riesce a inserirne solamente due). Non sono riuscito (e al momento nemmeno Massimiliano :) ) a individuare il problema (JavaScript?) comunque un semplice workaround c’è: basta infatti (grazie FireBug) modificare il campo di input seguente


<input type="text" onkeypress="
return eventOnKey(this,
event,
'focusField(\'attivaDispositivi\');',
CHECK_NUMERIC_INPUT );" value=""
size="4" maxlength="3" name="cvv2"/>

aumentando di uno i valori di maxlength.

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Strettamente crescente?

Lo scorso 7 marzo, il CIDAS ha organizzato una conferenza del Prof. Renato Angelo Ricci dal titolo “L’energia nucleare nel contesto energetico-ambientale”.

Non ho potuto partecipare ma il CIDAS stesso mi ha gentilmente inviato il libretto riassuntivo della serata: devo subito dire che, rispetto al precedente, la trattazione è decisamente più sobria, senza le cadute di stile e i rozzi attacchi a chi la pensa diversamente sul nucleare che invece erano appunto ben numerosi nel testo di Battaglia; mi è quindi piaciuto subito di più… cosa che non mi impedisce comunque di elencare alcune critiche. :)

(pag. 6) l’aumento (1840-2000) del fabbisogno energetico è (stato) più rapido della crescita della popolazione…

Considerando i dati al 2005 (e non al 2000), il rapporto - ben più significativo - di barili di petrolio equivalenti pro capite all’anno, non si è mosso molto tra il 1979 e il 2004.

(pag. 6) la domanda di petrolio è prevista crescere del 60% entro il 2020.

Magari la domanda crescerà pure… ma l’offerta (secondo previsioni della IEA, riportate dal Wall Street Journal… due gruppi non proprio di green warrior :-D) si ridurrà di 12,5 milioni di barili al giorno da qui al 2015, equivalenti purtroppo a circa il 15% dell’estrazione mondiale: una quantità che non potrà - a parità di tempo - venire sostituita da nessun mix di altre fonti energetiche.

A pagina 8, una delle cose che ho apprezzato di più: un riferimento al rendimento termodinamico del secondo ordine; solo da poco gli ingegneri hanno iniziato a considerarlo nella progettazione delle macchine… la crescita indicata è quindi in parte indiretta. Suggerisco di leggere il bellissimo articolo Storia dei concetti di efficienza energetica e di rendimento del secondo ordine di Luigi Capuozzo, nel quale il tema nucleare non è trattato, se non in un breve cenno (quasi trascurabile):

Negli anni settanta, Amory Lovins, fisico, educato a Harvard e Oxford, sostiene, applicando il criterio di efficienza del secondo ordine, l’idea che l’energia nucleare è antieconomica, in quanto essa produce energia ad alta temperatura e la utilizza a temperatura bassa.

Passando poi direttamente ai riferimenti nucleari, Ricci riporta un “classico” esempio:

(pag. 20) la convenienza economica oltre che ambientale (del costruendo EPR finalndese)

Ci si riferisce qui all’unico reattore nucleare attualmente in costruzione in Europa… pur non essendo i finlandesi famosi per la lentezza delle loro opere pubbliche (o per gonfiare i preventivi) è noto che siano già in ritardo con la consegna di due anni e abbiamo sforato di oltre un miliardo di Euro.

Infine, l’autore ha (a pagina 32) critiche anche per l’Italia:

E’ chiaro che sarà estremamente improbabile che l’Italia possa raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea per il 2020 (20% di riduzione delle emissioni di gas serra, 20% di contributo dalle energie rinnovabili e 20% di risparmio energetico).

Può darsi che l’autore abbia ragione… ma viene proprio a Torino a dire queste cose? La Regione Piemonte ha infatti da poco attivato un piano per provare ad essere la prima regione d’Italia nel raggiungimento di questi risultati… e le dichiarazioni di Bresso non sono certo filo-atomiche. :)

Voglio infine rivolgere una personale preghiera ai miei amici “business as usual”: dato che tutti noi, grossomodo verso la terza elementare, abbiamo imparato che, nella fisica terrestre, di sistemi (oltretutto non instabili) con una qualche grandezza tendente a infinito NON CE NE SONO… potreste, anche senza convinzione, inserire ogni tanto nei vostri documenti qualche diagramma di funzioni non strettamente crescenti? Grazie. :)

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Servivano i morti?

Piove da una settimana… eppure, guardando un po’ di televisione, si continuavano a sentire i classici consigli estivi (bevete molto acqua, state all’ombra ecc) accompagnati da immagini di donne in costume per le strade del centro. Continuavo a chiedermi “ma sono anch’io in Italia?”. Freddo, influenza e pioggia… un maggio che ricordava molto marzo.
Adesso, dopo due quattro morti e i ponti chiusi come nel 2000, si sono accorti che sta piovendo in Piemonte. Wow.
Sono riuscito a passare di fianco al Chisone e al Pellice: fanno impressione. Ad almeno seicento metri dalla riva si sente il rombo dell’acqua e delle pietre portate via con gli alberi.

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Il vento su Livorno

Nel tardo pomeriggio di un’ariosa giornata, si è forse alzato il vento. :)

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Roberto Calderoli versus Larry Wall :)

Il sito di Repubblica di ieri ci informava così:

17:47 Calderoli: “Tagliare, tagliare, tagliare”

“Tagliare, tagliare, tagliare”: questa la sintesi di Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione, sul suo programma.
“Taglieremo costi inutili, persone inutili, leggi inutili”. ha aggiunto parlando con i giornalisti dopo il giuramento al Quirinale.

Appena letta questa dichiarazione, mi è venuta in mente la mia frase preferita di Larry Wall:

Always always avoid redundancy

La strada verso la semplificazione del ministro della Semplificazione potrebbe essere lunga… molto lunga. :)

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ILS, buon viaggio

Dopo una settimana memorabile per i guai fisici, con l’assemblea di ILS di ieri ho chiuso i miei compiti nell’associazione (resto socio, con un po’ di polvere e poco più).
Devo dire che sentivo la voce di Michele (il presidente) come proveniente da un altro sistema solare… quanto vedo lontane queste cose.
Poco dopo ho risentito in un bar una vecchia canzone di Guccini ed essendosi tenuta la riunione a Bologna, mi è sembrata davvero calzante. :)

Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare,
godo molto di più nell’ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare…
se son d’ umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo…

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Un decrementista inconsapevole

Lo scorso 28 gennaio, il CIDAS ha organizzato una conferenza del Prof. Franco Battaglia dal titolo “L’illusione dell’energia dal sole”.

Non ho potuto partecipare (a differenza della precedente, per la quale scrissi un post) ma il CIDAS stesso mi ha gentilmente inviato il libretto riassuntivo della serata, il cui scopo dichiarato è di mostrare come l’energia solare abbia unicamente dei problemi, mentre al contrario l’energia nucleare sia una scelta obbligata. Non sto a difendere il solare perché non credo sia questo il vero cuore della questione (per chi invece proprio volesse leggere uno spunto a proposito, consiglio questo post sul blog di ASPO Italia o l’appello a sostegno delle energie rinnovabili, sottoscritto da oltre mille docenti e ricercatori italiani).

Nella premessa al breve testo, l’autore scrive che

(una politica energetica, ndr) è obbligata a inserire (in agenda, ndr) - piaccia o no - il contributo nucleare

Non mi è chiaro quel “o no” a chi si rivolga e me ne stupisco, essendo il CIDAS composto da liberali (come, storicamente, il sottoscritto). Nel caso si intenda contro il volere dei cittadini, si tratterebbe di una scelta illiberale, nel caso si intenda contro il volere del mercato, si tratterebbe invece di una scelta illiberista (attualmente sia il nucleare che il solare ricevono, in qualche forma, finanziamenti).

Infine, nella chiusura, scrive:

Ma cosa deve accadere affinché l’energia solare torni ai fasti del passato? Deve accadere che la popolazione mondiale torni a essere meno di quel mezzo miliardo di anime che hanno popolato il mondo quando era il sole a soddisfarne al 100% i bisogni energetici. Detto altrimenti, perché l’energia solare torni ai fasti del passato è necessario che 6 miliardi di noi ci risolvessimo a morire. Ecco perché ritengo che tra i grandi mali che l’umanità ha dovuto subire per causa di sé stessa (nazismo, comunismo, terrorismo) vi è anche l’ambientalismo Verde. I cui programmi, se attuati, lo rendono più pericoloso di nazismo, comunismo e terrorismo messi insieme.

La crescita alla popolazione attuale è avvenuta proprio con le energie non rinnovabili (carbone, gas, idroelettrico, petrolio e nucleare). Battaglia non può non sapere che con l’attuale 94% di dipendenza da queste fonti, non è possibile sostenere a tempo indeterminato questa popolazione.

Non esiste ingegneria di processo o di prodotto, stile di vita o altro in grado di mantenere, pur nella poco realistica ipotesi di popolazione e consumi energetici stabili, i valori attuali con energie non rinnovabili.

Un rientro (dolce, consapevole e volontario oppure traumatico) della popolazione è inevitabile.

Nessuno si risolverà certo a morire ma, nell’ipotesi di un rientro traumatico, i milioni di morti provocati dai totalitarismi del ventesimo secolo saranno al confronto poca cosa… e della loro morte (e, prima ancora, della loro incosciente nascita) non sarà né facile né utile attribuirne la colpa genericamente ai “verdi”.

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