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Codice sicurezza CartaSi e Firefox

Chi si autentica sul Portale Titolari CartaSi e vuole attivare i “Servizi Dispositivi”, deve prima autenticarsi e poi inserire - nel box in alto a destra - il codice di sicurezza della propria carta: purtroppo per chi usa Firefox l’operazione non riesce (il codice di sicurezza è di tre cifre e si riesce a inserirne solamente due). Non sono riuscito (e al momento nemmeno Massimiliano :) ) a individuare il problema (JavaScript?) comunque un semplice workaround c’è: basta infatti (grazie FireBug) modificare il campo di input seguente


<input type="text" onkeypress="
return eventOnKey(this,
event,
'focusField(\'attivaDispositivi\');',
CHECK_NUMERIC_INPUT );" value=""
size="4" maxlength="3" name="cvv2"/>

aumentando di uno i valori di maxlength.

Two notes on YCodaSlider

I think that newcomers need simple notes to use YCodaSlider.

First, include the required libraries:

  • jquery-1.2.6.pack.js
  • jquery-easing-1.3.pack.js
  • ycodaslider-2.0.js

then fire it up with a short script like this one:


YCodaSlider.Base.css('style.css');

jQuery(window).bind("load", function() {
    jQuery("div.ycodaslider").ycodaslider({width : 540, sidebars : false});
    jQuery("div.ycodaslider").width(540);
});

They call it “sea”

How many times did you hear these words:

Oil? There’s plenty of it. There are countries floating over oil!

Of course it’s just a metaphor but decades hearing the same old metaphor have lead people to think that it’s mostly true.

So my naive question is: what is the total volume of crude oil on Earth? :)

BP (formerly known as British Petroleum) has on its website a very detailed Historical data Workbook (1965-2006) that I used to find the answer.

Doing the maths with years of 365 days, I got that our beloved humanity extracted (from 1965 to 2006) “just” 977.448.953.647,0277 barrels of crude oil.

  • 1 standard barrel of crude oil = 42 US liquid gallons
  • 1 US liquid gallon = 231 cubic inches
  • 1 cubic inch = 0.000016387064 cubic metres

therefore
1 standard barrel of crude oil = 0,158987294928 cubic metres
so
977.448.953.647,0277 barrels (1965-2006) // years of 365 days
are equals to
155.401.965.069,65 cubic meters (1965-2006)
that are roughly
155,402 cubic Kilometers

Knowing that:

  • the amount of oil drilled during that period (1965-2006) prevails over the previous years;
  • crude oil is half gone;
  • we shouldn’t think about it like a huge underground lake (it would be geologically unrealistic)

we could multiply the given volume by a factor of four to get the total volume of crude oil on Earth (past, present and future) having a suggestive picture of 622 cubic Kilometers. According to the list of lakes by volume provided by Wikipedia, it would be something larger than Lake Van and smaller than Lake Titicaca (that is the 14th greatest lake of the world).

My little work was done to have a volumetric idea of the oil we have on our planet (the volume it really takes up or that it has taken up is larger, of course) but that IS NOT like a sea: it’s not renewable so we should have cared more about using it.

Strettamente crescente?

Lo scorso 7 marzo, il CIDAS ha organizzato una conferenza del Prof. Renato Angelo Ricci dal titolo “L’energia nucleare nel contesto energetico-ambientale”.

Non ho potuto partecipare ma il CIDAS stesso mi ha gentilmente inviato il libretto riassuntivo della serata: devo subito dire che, rispetto al precedente, la trattazione è decisamente più sobria, senza le cadute di stile e i rozzi attacchi a chi la pensa diversamente sul nucleare che invece erano appunto ben numerosi nel testo di Battaglia; mi è quindi piaciuto subito di più… cosa che non mi impedisce comunque di elencare alcune critiche. :)

(pag. 6) l’aumento (1840-2000) del fabbisogno energetico è (stato) più rapido della crescita della popolazione…

Considerando i dati al 2005 (e non al 2000), il rapporto - ben più significativo - di barili di petrolio equivalenti pro capite all’anno, non si è mosso molto tra il 1979 e il 2004.

(pag. 6) la domanda di petrolio è prevista crescere del 60% entro il 2020.

Magari la domanda crescerà pure… ma l’offerta (secondo previsioni della IEA, riportate dal Wall Street Journal… due gruppi non proprio di green warrior :-D) si ridurrà di 12,5 milioni di barili al giorno da qui al 2015, equivalenti purtroppo a circa il 15% dell’estrazione mondiale: una quantità che non potrà - a parità di tempo - venire sostituita da nessun mix di altre fonti energetiche.

A pagina 8, una delle cose che ho apprezzato di più: un riferimento al rendimento termodinamico del secondo ordine; solo da poco gli ingegneri hanno iniziato a considerarlo nella progettazione delle macchine… la crescita indicata è quindi in parte indiretta. Suggerisco di leggere il bellissimo articolo Storia dei concetti di efficienza energetica e di rendimento del secondo ordine di Luigi Capuozzo, nel quale il tema nucleare non è trattato, se non in un breve cenno (quasi trascurabile):

Negli anni settanta, Amory Lovins, fisico, educato a Harvard e Oxford, sostiene, applicando il criterio di efficienza del secondo ordine, l’idea che l’energia nucleare è antieconomica, in quanto essa produce energia ad alta temperatura e la utilizza a temperatura bassa.

Passando poi direttamente ai riferimenti nucleari, Ricci riporta un “classico” esempio:

(pag. 20) la convenienza economica oltre che ambientale (del costruendo EPR finalndese)

Ci si riferisce qui all’unico reattore nucleare attualmente in costruzione in Europa… pur non essendo i finlandesi famosi per la lentezza delle loro opere pubbliche (o per gonfiare i preventivi) è noto che siano già in ritardo con la consegna di due anni e abbiamo sforato di oltre un miliardo di Euro.

Infine, l’autore ha (a pagina 32) critiche anche per l’Italia:

E’ chiaro che sarà estremamente improbabile che l’Italia possa raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea per il 2020 (20% di riduzione delle emissioni di gas serra, 20% di contributo dalle energie rinnovabili e 20% di risparmio energetico).

Può darsi che l’autore abbia ragione… ma viene proprio a Torino a dire queste cose? La Regione Piemonte ha infatti da poco attivato un piano per provare ad essere la prima regione d’Italia nel raggiungimento di questi risultati… e le dichiarazioni di Bresso non sono certo filo-atomiche. :)

Voglio infine rivolgere una personale preghiera ai miei amici “business as usual”: dato che tutti noi, grossomodo verso la terza elementare, abbiamo imparato che, nella fisica terrestre, di sistemi (oltretutto non instabili) con una qualche grandezza tendente a infinito NON CE NE SONO… potreste, anche senza convinzione, inserire ogni tanto nei vostri documenti qualche diagramma di funzioni non strettamente crescenti? Grazie. :)

Servivano i morti?

Piove da una settimana… eppure, guardando un po’ di televisione, si continuavano a sentire i classici consigli estivi (bevete molto acqua, state all’ombra ecc) accompagnati da immagini di donne in costume per le strade del centro. Continuavo a chiedermi “ma sono anch’io in Italia?”. Freddo, influenza e pioggia… un maggio che ricordava molto marzo.
Adesso, dopo due quattro morti e i ponti chiusi come nel 2000, si sono accorti che sta piovendo in Piemonte. Wow.
Sono riuscito a passare di fianco al Chisone e al Pellice: fanno impressione. Ad almeno seicento metri dalla riva si sente il rombo dell’acqua e delle pietre portate via con gli alberi.